
Il collaudo non dovrebbe limitarsi a mostrare un AGV che percorre una missione ideale. Deve dimostrare che veicoli, software, stazioni e interfacce rispettano requisiti misurabili e che il sistema recupera le anomalie concordate. Separare FAT e SAT aiuta a trovare i problemi nel momento in cui sono più facili da correggere.
FAT e SAT rispondono a domande diverse
FAT
Prima della consegna verifica funzioni disponibili in fabbrica: veicolo, attrezzatura, software e simulazione delle interfacce.
SAT
Dopo l’installazione verifica il comportamento nel sito reale con rete, pavimento, porte, stazioni e sistemi del cliente.
Accettazione
Collega ogni requisito a una prova, un risultato atteso, evidenze e responsabilità per eventuali riserve.
Che cosa includere nel piano di prova
| Veicolo | Movimento, arresto, attrezzatura, carico, ricarica, segnalazioni e modalità manuali. |
|---|---|
| Software | Missioni, priorità, traffico, utenti, allarmi, storico, riavvio e recupero. |
| Stazioni | Consensi, sensori, quote, trasferimento e comportamento con stato incoerente. |
| Integrazioni | Ordini, conferme, timeout, duplicati, perdita comunicazione e riallineamento. |
| Capacità | Profilo missioni, durata, disponibilità, code e criteri per interpretare il risultato. |
Provare le anomalie senza improvvisare
Le prove anomale devono essere concordate e sicure. Esempi utili sono stazione non pronta, percorso occupato, carico assente, veicolo indisponibile, perdita di comunicazione e riavvio controllato. Per ciascuna si definiscono stato atteso, messaggio operatore, responsabilità e modo di riprendere il flusso.
La capacità richiede un profilo, non un giro veloce
Una prova prestazionale deve rappresentare mix e sequenza delle missioni, tempi alle stazioni, picchi e ricarica. Misurare soltanto il tempo di un viaggio libero tende a sovrastimare la capacità. La durata della prova deve essere sufficiente a far emergere code, conflitti e variazioni operative.
Come gestire evidenze e riserve
- identificativo univoco per requisito e prova;
- prerequisiti e configurazione software registrati;
- risultato atteso espresso prima dell’esecuzione;
- log, fotografie o report associati al risultato;
- anomalia classificata per impatto e responsabilità;
- piano di correzione e criterio per la ripetizione della prova.
Una demo riuscita non è ancora un collaudo
Il collaudo diventa uno strumento di progetto quando requisiti, dati e criteri sono scritti prima della prova. In questo modo anche una non conformità produce una decisione chiara.
Domande frequenti
Il FAT può sostituire il SAT?
No. Il FAT riduce il rischio prima della consegna, ma il SAT verifica ambiente e interfacce reali.
Chi prepara il protocollo?
Fornitore e cliente lo condividono collegandolo a requisiti, responsabilità e dati disponibili.
Va testato anche un guasto?
Vanno testate in sicurezza le anomalie previste dal protocollo, per verificare stato, messaggi e recupero.
