
La simulazione serve a rispondere a domande che una semplice divisione tra viaggi e tempo ciclo non può risolvere: quante missioni completa davvero la flotta, dove si formano code, quanto incidono incroci e stazioni, e quale capacità rimane quando un veicolo è in ricarica o manutenzione.
Quando il calcolo statico non basta
Un calcolo preliminare è utile per l’ordine di grandezza. Diventa insufficiente quando le missioni hanno priorità diverse, i percorsi condividono tratti stretti, le stazioni trattengono il veicolo o la domanda arriva a picchi. La simulazione riproduce la sequenza degli eventi e mostra l’effetto delle interazioni.
Gli input che rendono credibile il modello
| Domanda | Missioni per intervallo, profilo orario, priorità, variabilità e picchi. |
|---|---|
| Percorsi | Distanze, sensi di marcia, velocità, curve, incroci e aree a capacità limitata. |
| Stazioni | Tempi di presa, deposito, consenso, indisponibilità e buffer disponibili. |
| Veicoli | Prestazioni coerenti con carico, manovre, attrezzatura e strategia di ricarica. |
| Regole | Assegnazione, traffico, precedenze, code, recupero e vincoli del processo. |
Gli output da chiedere
Servizio
Missioni completate, tempi di attraversamento, ritardi e rispetto delle finestre richieste.
Utilizzo
Tempo in viaggio, attesa, carico/scarico, ricarica, blocco e indisponibilità per ogni AGV.
Colli di bottiglia
Code, occupazione di corridoi e stazioni, conflitti e punti in cui una modifica produce il massimo beneficio.
Confrontare scenari, non cercare un numero magico
Il valore della simulazione emerge dal confronto: una corsia a senso unico contro una bidirezionale, un buffer aggiuntivo, una diversa regola di priorità, una stazione più rapida o un veicolo in più. Ogni scenario deve usare gli stessi indicatori e dichiarare le ipotesi, così la decisione resta verificabile.
- scenario nominale con domanda prevista;
- picco realistico e variabilità degli arrivi;
- un veicolo temporaneamente indisponibile;
- stazione critica lenta o non disponibile;
- crescita futura e modifica del mix di missioni.
Dal modello al collaudo
Il modello non sostituisce il test sul campo. Fornisce però soglie e aspettative: capacità, utilizzo, code ammissibili e tempi per famiglia di missioni. Durante l’avviamento questi indicatori possono essere confrontati con i dati reali e il modello aggiornato, evitando che la simulazione resti una presentazione isolata.
Diffida di un risultato senza ipotesi
“Servono tre AGV” è una conclusione, non un’analisi. Chiedi sempre quale domanda, quali tempi stazione, quali regole di traffico e quale margine di disponibilità hanno prodotto quel numero.
Domande frequenti
La simulazione è sempre necessaria?
No. Per flussi semplici può bastare un calcolo verificato; diventa preziosa con interazioni, picchi, incroci e molte stazioni.
Può prevedere esattamente la produzione?
No: restituisce risultati coerenti con dati e ipotesi. Va usata per confrontare scenari e rischi, non come certezza assoluta.
Quali file servono per iniziare?
Layout, tabella delle missioni, tempi di scambio, turni e regole operative sono una base sufficiente per definire il modello.
