
Lo studio di fattibilità trasforma un’esigenza generica in un’ipotesi verificabile. Non serve avere già tutte le risposte: serve rendere espliciti dati disponibili, assunzioni e punti da approfondire, così da confrontare alternative sullo stesso obiettivo.
Quali domande deve chiudere lo studio
- il flusso è automatizzabile nelle condizioni date?
- quale famiglia di veicolo e attrezzatura è coerente con il carico?
- il layout offre spazi e stazioni adeguati?
- quale capacità serve e quale flotta preliminare la sostiene?
- quali integrazioni e modifiche infrastrutturali sono necessarie?
- quali rischi, assunzioni e decisioni restano aperti?
Dati minimi per iniziare
Layout
Planimetria con origine, destinazioni, vincoli, scale o quote disponibili.
Carichi
Foto, disegni, peso, dimensioni, supporti e condizioni non conformi.
Flussi
Trasporti per relazione e fascia oraria, turni, picchi e priorità.
Informazioni incomplete non impediscono il primo confronto, purché siano identificate come assunzioni. Lo studio deve mostrare quali conclusioni sono robuste e quali cambierebbero con un dato ancora mancante.
Analisi della missione e delle stazioni
Per ogni relazione si definiscono modalità di richiesta, presa, trasporto, deposito e conferma. Le stazioni vengono verificate per geometria, quota, tolleranze, sensori, consensi e gestione dell’occupazione. Questo passaggio spesso evidenzia modifiche semplici che rendono il flusso molto più automatizzabile.
Scelta tecnica preliminare
Famiglia di AGV, cinematica, attrezzatura, navigazione, ricarica e architettura software vengono proposte come ipotesi motivate. Non è ancora la progettazione esecutiva: è un perimetro sufficientemente definito per stimare complessità, rischi e passi successivi.
Capacità e numero di veicoli
Il calcolo usa missioni, distanze, tempi di servizio, traffico, ricarica e disponibilità. Se il sistema contiene molte interazioni o picchi, lo studio può raccomandare una simulazione. Il risultato utile non è un numero isolato, ma la sensibilità alle ipotesi principali.
Infrastrutture e integrazioni
| Stazioni | Supporti, rulliere, guide, sensori e modifiche meccaniche. |
|---|---|
| Impianto | Porte, ascensori, varchi, segnalazioni e alimentazioni. |
| Rete | Copertura, segregazione, accessi e requisiti di assistenza. |
| Software | Missioni, sistemi sorgente, interfacce e storico eventi. |
| Ricarica | Posizione, potenza, disponibilità e strategia operativa. |
Rischi e piano di validazione
Ogni punto non dimostrato deve diventare una verifica: prova sul carico, rilievo del pavimento, test di comunicazione, misura dei tempi o confronto con il responsabile di processo. In questo modo l’incertezza non viene nascosta dentro il preventivo.
Che cosa dovrebbe ricevere il cliente
- descrizione del flusso e degli obiettivi;
- ipotesi tecnica con alternative considerate;
- layout preliminare di percorsi e stazioni;
- dimensionamento con assunzioni dichiarate;
- elenco di interfacce e modifiche necessarie;
- rischi, punti aperti e attività per la fase successiva.
Una fattibilità utile permette di dire anche “non così”
Scoprire presto che una stazione, un pallet o un vincolo di layout vanno modificati è un risultato positivo: evita di trasferire il problema alla fase di avviamento.
Domande frequenti
Serve un layout definitivo?
No per iniziare; le conclusioni finali richiedono una revisione quotata e coerente con lo stato dell’impianto.
Lo studio fornisce già il prezzo definitivo?
Fornisce il perimetro necessario a costruire un’offerta attendibile; dettagli ancora aperti possono richiedere una fase successiva.
Quando serve una prova sul carico?
Quando geometria, stabilità, materiale o tolleranze non possono essere dimostrati con documentazione sufficiente.
