La sicurezza di un sistema AGV nasce dall’insieme di veicolo, attrezzatura, percorso, stazioni, software e ambiente operativo. Questa pagina chiarisce il metodo e i principali riferimenti, senza sostituire la valutazione normativa specifica del progetto.
ISO 3691-4 per veicoli industriali senza conducente
La ISO 3691-4:2023 definisce requisiti di sicurezza e mezzi di verifica per i carrelli industriali senza conducente e per i loro sistemi. Il campo comprende AGV, AMR e altre famiglie di veicoli automatici; considera anche sistema di controllo, guida e zona operativa.
Marcatura CE e quadro europeo
Nel luglio 2026 la Direttiva Macchine 2006/42/CE resta il riferimento applicabile; il Regolamento (UE) 2023/1230 si applicherà dal 14 gennaio 2027. Il progetto deve identificare il soggetto responsabile dell’insieme, i limiti della macchina, i rischi, le misure di protezione, la verifica e la documentazione tecnica pertinenti.
La zona operativa fa parte della sicurezza
- percorsi, attraversamenti e aree promiscue con persone o mezzi manuali;
- pavimento, pendenze, giunti, soglie, visibilità e spazi di arresto;
- stazioni di presa e deposito, carico stabile e tolleranze di accosto;
- porte, ascensori, convogliatori, PLC e consensi con altre macchine;
- modalità automatica, manuale, manutenzione e recupero delle anomalie;
- segnalazioni, accessi, formazione e procedure operative.
Dal rischio ai criteri di accettazione
I requisiti devono diventare prove verificabili: comportamento dei dispositivi di protezione, arresti, velocità nelle aree definite, gestione della perdita di comunicazione, stabilità del carico e reazione alle indisponibilità. FAT e SAT permettono di collegare specifica, test e accettazione.
Ogni impianto richiede una verifica specifica
Norme, componenti certificati e funzioni di sicurezza sono elementi del percorso di conformità, non una scorciatoia. Uso previsto, integrazione e ambiente determinano le misure effettivamente necessarie.
