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Come scegliere un AGV: guida pratica al progetto

Come scegliere un AGV partendo da carico, missioni, layout, sicurezza, software e capacità richiesta, senza fermarsi al confronto di catalogo.

AGVE / GUIDAScelta

La domanda “quale AGV devo comprare?” arriva spesso troppo presto. Prima del modello vengono la missione, l’unità di carico, le stazioni, il ritmo richiesto e le condizioni in cui il sistema dovrà recuperare un’eccezione. Questa guida organizza le decisioni nell’ordine in cui conviene affrontarle.

1. Descrivi la missione, non il veicolo

Una missione collega un’origine e una destinazione con regole precise. Per ogni flusso servono unità di carico, frequenza, priorità, finestre temporali e condizioni di rilascio. “Portare pallet in produzione” non basta: cambia tutto se il pallet deve essere prelevato a terra, da una rulliera, da una scaffalatura o da una stazione che concede un consenso PLC.

  • elenca punti di presa e deposito;
  • distingui flussi pieni, vuoti e ritorni;
  • indica chi genera la richiesta e chi conferma il completamento;
  • separa il tempo di viaggio dal tempo di attesa alla stazione;
  • descrivi che cosa deve accadere quando carico o destinazione non sono disponibili.

2. Definisci bene il carico

Peso massimo e dimensioni esterne sono solo l’inizio. Baricentro, stabilità, deformabilità, accessi per le forche, qualità del pallet e tolleranze di posizionamento influenzano attrezzatura e sensori. Se vengono movimentati supporti diversi, va chiarito quali differenze il sistema deve riconoscere o accettare.

GeometriaLarghezza, lunghezza, altezza, sporgenze e punti accessibili.
MassaPeso nominale, massimo e posizione del baricentro.
SupportoPallet, contenitore, carrello, bobina o attrezzatura dedicata.
VariabilitàDeformazioni, orientamento, tolleranze e condizioni non conformi.
IdentificazioneBarcode, RFID, dato di missione o associazione gestita dal sistema superiore.

3. Scegli la famiglia di AGV dalla modalità di scambio

Forche

Adatte quando il veicolo deve prelevare pallet o contenitori da terra, supporti, rulliere o scaffalature. Quote e accessi guidano la configurazione.

Traino

Utile se il materiale viaggia su carrelli e il processo può gestire aggancio, convoglio, curve e restituzione dei vuoti.

Piattaforma o sollevamento

Il veicolo entra sotto un supporto o riceve il carico dall’alto. Altezza libera e interfaccia meccanica diventano decisive.

Rulliere, catenarie, pinze e attrezzature custom non sono semplici accessori: definiscono lo scambio con la stazione e devono essere progettate insieme a sensori, consensi e gestione degli errori.

4. Verifica layout e ambiente

Larghezza delle corsie, raggi di curva e quote sono vincoli evidenti. Meno evidenti sono pavimento, pendenze, porte, aree con persone, visibilità agli incroci, variazioni del layout, polvere, temperatura e copertura di comunicazione. Una tecnologia di navigazione valida in astratto può essere poco robusta nel contesto reale.

5. Dimensiona la capacità del sistema

La distanza divisa per la velocità non restituisce il numero affidabile di veicoli. Occorre includere tempi di presa e deposito, attese, traffico, ricarica, disponibilità, missioni urgenti e variabilità. Un calcolo preliminare aiuta a capire l’ordine di grandezza; una simulazione è utile quando code e interazioni possono cambiare il risultato.

Il picco conta più della media

Una flotta che copre la media giornaliera può non sostenere finestre di produzione concentrate. Porta sempre il profilo orario, non soltanto il totale dei trasporti.

6. Progetta sicurezza e operatività insieme

Scanner, bumper e arresti di emergenza fanno parte della soluzione, ma non correggono da soli un attraversamento ambiguo o una stazione con accessi pericolosi. Percorsi, velocità, segnalazioni, aree di scambio, modalità manuali e procedure di recupero devono essere valutati come un sistema.

7. Chiarisci software e integrazioni

Definisci chi crea le missioni, chi assegna le priorità, quali dati identificano il carico e come vengono gestiti errori o perdita di comunicazione. PLC, WMS, MES ed ERP hanno ruoli diversi. Prima dei tag e dei protocolli serve una specifica funzionale condivisa.

8. Confronta offerte sullo stesso perimetro

  • numero e configurazione dei veicoli;
  • stazioni, caricabatterie e infrastrutture incluse;
  • software, licenze, interfacce e storico dati;
  • installazione, test, formazione e documentazione;
  • ricambi, manutenzione, supporto e condizioni di intervento;
  • ipotesi di capacità e criteri di accettazione.

Domande frequenti

Conviene scegliere prima il modello di AGV?

No: conviene definire prima missione, carico e stazioni. Il modello diventa una conseguenza dei requisiti.

Quando serve una simulazione?

Quando traffico, picchi, priorità, code o ricarica possono incidere significativamente sulla capacità.

Qual è il primo documento da inviare?

Un layout anche non definitivo, accompagnato da carichi e flussi, è sufficiente per iniziare un confronto.

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