Prelievo da terra
Presa e deposito in aree definite, con geometrie e riferimenti adatti al posizionamento del carico.
Movimentazione automatica dei pallet
Progettiamo carrelli AGV a forche per automatizzare presa, trasporto e deposito dei pallet. Veicolo, software e integrazione vengono definiti sul processo reale, dalle linee di produzione al magazzino.
Dal pallet alla missione
Un muletto automatico non è semplicemente un carrello tradizionale senza conducente. Deve riconoscere le condizioni della stazione, raggiungere la quota corretta, eseguire lo scambio del carico e comunicare l’esito della missione al sistema.
Per questo progettiamo l’applicazione AGV partendo da pallet, punti di presa, quote, frequenze e vincoli del percorso. La scelta del veicolo arriva dopo: è il flusso a determinare la configurazione.
Presa e deposito in aree definite, con geometrie e riferimenti adatti al posizionamento del carico.
Interfaccia con stazioni automatiche, consensi di processo e controllo della corretta presenza del pallet.
Movimentazione verso scaffali o strutture dedicate, con altezze e attrezzature definite in fase di progetto.
Trasferimento automatico tra magazzino, linee, baie, aree di accumulo e reparti produttivi.
Gamma per pallet
I modelli indicano il punto di partenza tecnico. Portata, montante, forche, sensori e interfacce vengono verificati rispetto all’applicazione.
Una piattaforma versatile per prelievi e depositi automatici, adatta ai flussi di produzione e logistica con spazi contenuti.
Dettagli del modello A4
Maggiore capacità e possibilità di configurazione per pallet, contenitori e unità di carico impegnative.
Dettagli del modello A8
Per movimentazione e stoccaggio automatico in altezza, con attrezzatura definita in funzione delle interfacce di presa.
Dettagli del modello A10Progettazione del sistema
Prestazioni e continuità dipendono dall’equilibrio tra veicolo, carico, layout, stazioni e logiche di controllo.
Approfondisci lo studio di fattibilitàVerifichiamo dimensioni, massa, stabilità, aperture di inforcamento e tolleranze del carico. Anche le condizioni dei pallet incidono sulla ripetibilità della presa.
Terra, rulliere, scaffali e baie richiedono geometrie, spazi di manovra e segnali coerenti con la sequenza automatica.
Il dimensionamento considera origini, destinazioni, frequenze, turni, percorsi condivisi e condizioni che possono interrompere una missione.
Analizziamo percorsi, attraversamenti, velocità, visibilità, ostacoli e procedure operative per integrare il sistema nell’ambiente di lavoro.
Dal veicolo al flusso
Coordiniamo missioni, traffico, stazioni e segnali di processo, rendendo visibile lo stato del sistema e delle movimentazioni.
La missione può arrivare da operatore, PLC, linea o sistema gestionale.
Percorso, priorità e traffico vengono gestiti rispetto allo stato dell’impianto.
Il veicolo verifica i consensi ed esegue presa o deposito del pallet.
Stato e completamento della missione sono condivisi con i sistemi collegati.
Dove trovano applicazione
Le configurazioni a forche possono operare in processi diversi, purché carico, stazioni e ambiente siano progettati per lo scambio automatico.
Le sigle della movimentazione mobile
Le tecnologie possono sovrapporsi, ma la scelta va fatta sulla missione reale: carico, precisione di scambio, variabilità del percorso e integrazione con il processo.
LGV indica comunemente un AGV che utilizza la navigazione laser. Un carrello elevatore LGV rimane quindi parte della famiglia dei veicoli a guida automatica.
Significato e differenze tra AGV e LGVAMR viene associato a una pianificazione più libera del percorso. Flessibilità di navigazione, portata e capacità di sollevare pallet devono però essere valutate separatamente.
Confronta AGV e AMRDomande frequenti
Le risposte aiutano a inquadrare il progetto. La configurazione definitiva richiede sempre la verifica dei dati applicativi.
Nel linguaggio industriale le due espressioni vengono spesso usate per indicare veicoli automatici a forche. Un carrello elevatore automatico AGV esegue missioni di presa, trasporto e deposito senza conducente ed è coordinato dal software di controllo del sistema.
Sì, quando veicolo, forche, pallet e area di presa sono progettati come un unico sistema. Possiamo inoltre gestire scambi con rulliere, baie, scaffalature e altre attrezzature automatiche.
Servono almeno dimensioni e peso del carico, tipo di pallet, quote di presa e deposito, layout, numero di missioni, turni di lavoro, ambiente e sistemi con cui integrare il flusso.
Sì. Il progetto può comprendere lo scambio di missioni e stati con WMS, MES, ERP, PLC, porte, rulliere, stazioni e altre parti dell’impianto.
LGV indica normalmente un AGV localizzato mediante tecnologia laser, mentre AMR descrive in genere un robot con maggiore libertà di pianificazione del percorso. La scelta non dipende dalla sigla: portata, precisione alla stazione, ambiente, flusso e integrazione devono essere confrontati sulla stessa missione.
Partiamo dal flusso reale. Un layout, i dati del carico e una prima descrizione delle missioni sono sufficienti per avviare il confronto e individuare gli approfondimenti necessari.
Valutiamo il tuo flusso
Inviaci layout, tipo di carico, punti di presa e deposito. Ti aiutiamo a individuare il carrello AGV e l’architettura di sistema più adatti.